BLOG

- LA SORGENTE DEL SILENZIO -

"Interagire con l’Aura per una Guarigione Energetica" - Articolo di Enrica Bennati - diplomata alla Scuola di Lettura dell'Aura

27/07/2017

Personalmente ho intrapreso questo percorso, di Lettura dell’Aura, perché cercavo un metodo per utilizzare la mia sensitività in maniera positiva e costruttiva, e che non prevedesse l’utilizzo di strumenti esterni. Sono nella convinzione che tutto è racchiuso in noi e, attraverso la conoscenza di sé, possiamo utilizzare il nostro potenziale inespresso. Possiamo accedere ad una ricchezza dalla quale spesso siamo spaventati, e che viviamo come una “debolezza”, perché quella sensibilità particolare ci fa sentire vulnerabili … e ci induce a nasconderla.  Ma se impariamo ad accettarla e a gestirla, ci rendiamo conto che è un dono. E così non c’è più bisogno di strumenti, di pretesti che “autorizzino o giustifichino” ciò che “sentiamo” e “vediamo”. Basta lasciarsi andare, fidarsi delle proprie sensazioni e affidarsi a ciò che arriva, a ciò che senti su di te. E, mentre lo esprimi e dall’altra parte arriva la conferma, in quel momento senti le cose che sente l’altro e ”sai” che è così. Il senso di unità e di condivisione è così forte che in quel momento si crea una vicinanza emotiva, una sintonia che unisce. Con la pratica di Lettura dell’Aura - Metodo Lecopea - ho trovato tutto questo ed anche di più. Infatti, utilizziamo tutti i cinque sensi oltre alle percezioni di vibrazioni sottili, partendo da ciò che sentiamo a livello del corpo, delle emozioni, dei pensieri, ecc. ...

Dunque portiamo attenzione a tutte le sensazioni che proviamo su noi stessi e a tutte le informazioni che arrivano. E, cosa importante, lavoriamo in empatia con l’altra persona. Perciò spesso abbiamo occasioni, attraverso la persona letta, di mettere a fuoco qualcosa che risuona anche in noi. E questo ci dà informazioni preziose su cosa stiamo vivendo e dove siamo in quel momento (sensitività usata come strumento). La possibilità di ascoltare su di se e di esprimere le percezioni, potendo ricevere un riscontro, è qualcosa che ci insegna ad avere fiducia in noi stessi, contribuendo a rendere più forte la propria autostima. Conoscendo l’altro, conosco meglio me stessa, aiutando l’altro, aiuto me stessa a rafforzare la certezza che le mie sensazioni hanno una base solida. Anche se, ogni volta, mi pongo in lettura come se fosse la prima volta, so’ che, anche quando ho l’impressione che le informazioni sono meno numerose, saranno comunque quelle necessarie ed utili alla persona. Perciò non importa quante cose dirò, ma sarà importante il modo in cui saprò esporre ciò che ho a disposizione e quanto saprò renderlo utile alla persona. Spesso è la parte non verbale che arriva di più e che fa la differenza.

Il trattamento sui corpi sottili, ad esempio, è specialmente gradito e si rivela molto utile nel corso della seduta. Diventa quasi una trasmissione telepatica, anche se in realtà tutto ciò che esiste nel campo vibrazionale, non è simultaneamente presente nella mente cosciente della persona, eppure ciò che riesce a trasmettere il campo aurico di una persona, è davvero “esteso”, non ci sono limiti di spazio e di tempo, può riguardare situazioni attuali così come eventi di un passato antico e, perfino rivelare squarci sul futuro.

Qui il tempo non esiste, è come un eterno presente, possiamo intuire qualità e predisposizioni, ma anche problemi ricorrenti dovuti a schemi ciclici ancora da risolvere. La parte più bella, in una seduta di lettura dell’aura, non è solo ciò che “si vede” della persona o il messaggio che si riesce a portare, ma in particolare la sensazione condivisa (tra operatore e persona letta) di connessione, di collegamento, la percezione che siamo davvero parte di una “rete cosmica”, fatta di infinite possibilità, di incontri segnati e coincidenze che ci hanno portato ad essere lì, in quel preciso istante, per vivere un’emozione, uno stato di empatia, che ci fa sentire “insieme”.

E, anche se, ciò che viene detto appartiene alla storia del consultante, spesso risuona fortemente anche in chi legge. Ed è questo il momento di comunione, dove ognuno porta qualcosa di sé che lo accomuna con l'altro, che ci fa’ sentire vicini. E questo accade sebbene ognuno di noi abbia esperienze diverse e sia portatore di caratteristiche del tutto personali ed uniche. C’è sempre un momento, nel corso dell’incontro, in cui avviene un contatto profondo, anche con le persone che inizialmente, per carattere, possono essere scettiche o poco comunicative. Ed è in quel momento che avvertiamo un‘apertura e una disponibilità che permette di entrare in contatto con il Sé superiore della persona letta, e che apre la strada ad una vera condivisione, alla certezza di essere ascoltati, compresi e accettati … nel proprio modo di essere. E’ la “comprensione“ e l’accettazione che non c’è giudizio, e nemmeno una vera separazione. Significa mettersi alla pari, e aprirsi alla visione della ”bellezza” di ogni essere umano e di ciò che porta con sé, con la sua esperienza ed il suo passato, qualunque esso sia. E’ guardare con gli occhi dell’amore, per vedere qualità e predisposizioni, possibilità e promesse che sono presenti sempre. Dobbiamo solo essere pronti a riconoscerle e a valorizzarle ...

Nell’ambito dei trattamenti sui corpi sottili dell’aura è bene fare alcune considerazioni. Quando andiamo a lavorare sui corpi sottili, noi utilizziamo gesti significativi, usando spirali e sfere ed altri movimenti particolari, cioè andiamo a creare forme simboliche che richiamano significati profondi e arcaici, che ci aiutano per richiamare l’energia e trattarla in maniera armonica, dando uno stimolo nei punti energetici in cui c’è un “risparmio” o rallentamento o dove c’è dispersione e troppo lavorio. L’energia, così stimolata, viene sollecitata a prendere un ritmo armonico e a sintonizzarsi su una lunghezza d’onda adeguata al ritmo naturale del campo energetico della persona che, da sola, troverà una sua armonizzazione. In modo particolare la spirale riporta al movimento caratteristico proprio dell’energia. La sfera ci aiuta a concentrare l’attenzione su un punto o su una situazione e a volgerla in un nucleo di energia trasformativa. Anche le altre manovre sono intenzionalmente guidate per riportare equilibrio e forza al campo energetico. Anche l’utilizzo delle pareti geomagnetiche serve a sintonizzarsi con zone particolarmente intense di energia e a collegarci con l’energia dell’universo. Una volta dato l’intento, si lascia che sia l’”intelligenza” dell’energia a fare il resto. La persona riceverà un impulso a promuovere un lavoro energetico interiore che porterà una trasformazione profonda e personale rispetto alle situazioni su cui sta lavorando. E quindi troverà un maggiore equilibrio e la capacità di rispondere in maniera più adeguata e positiva alle situazioni della sua vita. Spesso la persona che riceve il trattamento si sente più forte ed equilibrata, come se avesse ritrovato fiducia e armonia. Già questo movimento energetico porta “pulizia” e un senso di liberazione. Talvolta, durante la Lettura e la condivisione possiamo già assistere a una trasformazione nell’atteggiamento e nello stato d’animo del consultante, e percepire un cambiamento nel suo campo energetico vibrazionale. Solitamente ciò che avviene durante le vocalizzazione è ancora più stupefacente. Anche le persone che appaiono meno recettive sono comunque sensibili alla frequenza delle vibrazioni del suono. A seconda dei casi, l’uso delle vocali viene recepito come una vibrazione piacevole e portatrice di sensazioni particolari che spesso risvegliano ricordi significativi e talvolta risolutivi, oppure sciolgono nodi emozionali, provocando commozione o gioia o senso di liberazione.

In altri casi i suoni evocano atmosfere speciali, luoghi lontani che ispirano un senso di pace e di armonia, di liberazione e di guarigione. Possono esserci anche ricordi di vite passate o in altre dimensioni, in mondi lontani geograficamente o appartenenti ad epoche e culture non più esistenti. Alcune persone percepiscono la presenza di entità angeliche o forme non-umane, ma anche di persone care che non sono più con loro ma che sentono essere vicine in quel momento. Mi è capitato di ascoltare i racconti di persone che hanno percepito le vocalizzazioni come suoni di guarigione, voci angeliche, canto dell’Ohm. Alcuni hanno sentito di trovarsi in luoghi sacri come monasteri o santuari dove si recitavano campi sacri e liberatori. Qualcuno ha percepito anche Esseri di Luce che venivano a salvarlo.

Possiamo dire che attraverso il potere dei simboli usati, noi apriamo un varco verso altre dimensioni e contattiamo un altro livello di energia che ci mettono in sintonia con vibrazioni cosmiche di guarigione e di amore incondizionato, presente nell’universo.

Diamo spazio a canali di consapevolezza che non sono solo nostri, né della persona, ma che sono in quel momento disponibili nel campo energetico che circonda entrambi. Perciò possiamo accedere a un livello di coscienza che ci consente di percepire informazioni disponibili sotto diverse forme e su diversi piani e che, in quel momento, sono utili alla persona che riceve il trattamento.

 

Tratto dalla Tesi di Enrica Bennati dal titolo “Le vibrazioni sottili e la creazione e trasformazione del campo energetico”.

Enrica Bennati si è diplomata alla Scuola di Lettura dell’Aura - Metodo Lecopea ©.

www.letturadellaura.it

Please reload

Questo sito web www.letturadellaura.it non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.

Per Contattarci          Chiama il Tel. +39 348 0007307          Tel. +39 348 0606735          E-mail: scuolaletturadellaura@gmail.com