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- LA SORGENTE DEL SILENZIO -

I CRISTALLI E LA LORO INTERAZIONE SUL PIANO FISICO, EMOTIVO E SPIRITUALE

13/12/2018

Cristallo di Eritrite

 

Noi uomini siamo abituati a considerare come esseri viventi solamente ciò che percepiamo mutare con una certa velocità, strettamente connessa alla durata della nostra vita.

 

Un animale è un essere vivente, sicuramente anche le piante, ma quando portiamo la nostra attenzione al mondo minerale, pietre e cristalli, rimaniamo perplessi nel definirli viventi. L’impossibilità di percepire con i nostri sensi fisici il benché minimo cambiamento, anche con il trascorrere di molti anni, ci fa erroneamente pensare che i cristalli siano fissi, immutabili nel tempo, quindi non viventi.

 

Questa considerazione è perlomeno non corretta. I cristalli mutano. Il loro mutamento avviene però in un lasso di tempo estremamente lungo, così lungo che per noi risulta come detto impercepibile. Questo cambiamento avviene in natura in milioni di anni per la maggior parte dei cristalli e difficilmente scende sotto i 100.000.

 

Quindi i cristalli mutano, hanno un ciclo vitale, nascono, crescono e alla fine muoiono. Apro una piccola parentesi sul termine “morire” che personalmente considero come un cambiamento, il corpo fisico si disgrega nei suoi elementi base, che in seguito andranno a formare nuove strutture complesse. Anche la parte animico-spirituale avrà un processo simile ma più complesso.

 

Essere consapevoli, quando si usa un cristallo, che si ha a che fare con un essere e non con una cosa, è fondamentale per creare la corretta connessione terapeuta – cristallo – ricevente.

 

Entriamo ora nell'utilizzo specifico dei cristalli e dei loro effetti nei piani fisico, emotivo, spirituale e aurico in generale.

 

Ogni minerale agisce secondo la propria essenza data da vari fattori come ad esempio la composizione atomica e i legami chimico – fisici tra gli atomi stessi. I legami portano con sé la struttura cristallina, che di per sé è geometria sacra e come tale agisce con effetti importanti sul tutto il sistema energetico a partire dal piano fisico fino ai piani sottili.

 

Ricapitolando abbiamo il seguente schema: Atomi → struttura cristallina → abito cristallino. Quest’ultimo rappresenta la forma vera e propria del cristallo che di per sé è già un indicatore di come quest’ultimo possa essere utilizzato. Prendiamo come esempio il quarzo ialino, uno dei cristalli più conosciuti e utilizzati.

 

Il quarzo pur avendo un’unica struttura cristallina può crescere, a seconda dell’ambiente di formazione, con diverse morfologie, le principali sono: classica, biterminata, o in druse.

Morfologie di quarzo

 

 Morfologia classica

 

Nella morfologia classica si ha una base (radice), solitamente più piana dove il cristallo assorbe, ed una punta dove emette energia. Questo ci da già una chiara indicazione su come utilizzarlo. Per assorbire energie negative presenti, ad esempio in una zone del campo aurico, poniamo il cristallo sulla parte individuata con la punta rivolta verso l’esterno: In questo modo le negatività presenti verranno risucchiate dalla base e rimesse dalla punta del cristallo; durante il processo queste vengono in gran parte disciolte. Utilizzando il cristallo in senso inverso si immette nella zona trattata energia che andrà ad attivare un processo di rigenerazione.  Per chi avesse attiva capacità di percepire o addirittura vedere il campo aurico – energetico, durante il trattamento sopra descritto, vedrebbe dapprima il ristagno energetico (colori scuri, densi o mancanti) che viene pian piano disciolto e risucchiato; dopo aver purificato con acqua il cristallo, girandolo, si percepirebbe un flusso energetico che richiude il buco aurico cicatrizzandolo e successivamente la zona trattata che riprende il suo stato originale e sano con colori più brillanti e in movimento.

Biterminata

 

Nel caso del cristallo del biterminato, ovvero con due punte, quindi avente una doppia parte che emette energia, la percezione immediata è quella di un’energia riequilibrante ed è proprio questo l’utilizzo principale di questo tipo di quarzo.

Trovandosi di fronte una situazione di squilibrio, l’utilizzo del cristallo bi – terminato è assolutamente appropriato, in quanto ponendolo sulla parte interessata si otterrà uno spostamento dalla zona con maggiore energia alla zona con indice energetico più basso, fino al totale riequilibrio delle due parti.  Questo tipo di quarzo è inoltre indicato per far fluire l’energia attraverso i meridiani del corpo dopo aver attentamente verificato che non siano presenti blocchi energetici.

Drusa

 

Per quanto riguarda le druse il loro utilizzo è indicato per purificare e rivitalizzare a livello energetico interi ambienti. Basta porre una drusa di quarzo in una stanza per percepire immediatamente un rialzo energetico. 

 

Tutti i cristalli che siano usati o meno assorbono ed emettono energia, quindi è assolutamente necessario pulirli e purificarli. Questo processo va fatto almeno una volta al mese per quelli non utilizzati (da collezione), per quelli utilizzati in cristallo terapia il processo di purificazione è obbligatorio dopo ogni utilizzo. Quello descritto in precedenza rappresenta la base con semplici esempi della cristallo – terapia.

 

Vorrei ora porre l’attenzione su un altro modo di utilizzare i cristalli, ovvero la loro capacità di ampliare e focalizzare i nostri canali di percezione. Noi tutti abbiamo oltre i nostri sensi fisici classici che conosciamo, dei sensi più sottili molto spesso poco utilizzati. Questi sensi possono essere risvegliati attraverso un lavoro su se stessi in primis, che può essere anche lungo e faticoso ma estremamente affascinante e utile.

 

I cristalli possono essere in questo caso dei grandi alleati diventando strumenti importanti per la riattivazione dei nostri sensi sottili e dei canali percettivi, utilizzati dagli stessi per quella che potremmo definire ipercomunicazione, ossia la comunicazione delle energie e dei campi sottili, l’aura è sicuramente una delle parti più importanti di questi campi.

 

Utilizzando i cristalli come strumenti di amplificazione della percezione, abbiamo la possibilità di interagire più facilmente con i campi energetici che stiamo trattando, è il cristallo stesso che ci accompagna in questa delicata operazione, anche se la capacità di lettura è poi tutta nelle mani dell’operatore, il quale deve essere in grado di capire e maneggiare tutte le informazioni ricevute. Per arrivare ad una profonda lettura ci vuole un impegno non indifferente e tanta passione nonché molta pratica. E’ un mondo incredibilmente affascinante, che apre le porte ad una infinità di informazioni,  donandoci la possibilità di percepire noi stessi e tutto quello che ci circonda in modo totalmente nuovo.

 

Davide Viganò

davide972@hotmail.com

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