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- LA SORGENTE DEL SILENZIO -

A che cosa serve Sviluppare la Sensitività?

23/05/2018

La percezione avviene con tutti i sensi fisici, che funzionano contemporaneamente e in modalità diverse, più o meno sottili. I sensi fisici sono supportati dai sensi interiori che completano il processo percettivo fornendo sensazioni ancora più sottili, in quanto permettono di percepire dall'interiorità la propria dimensione nello spazio, il movimento, l’equilibrio, la temperatura, il linguaggio, il pensiero. Altri sensi ancora possono essere sviluppati perseverando in un percorso di potenziamento delle facoltà umane. Il sistema nervoso è comunque sempre una struttura condizionata dalle influenze esterne. Penetrare nella profondità del percepire incanala l’essere nella possibilità di trascendere in una dimensione scevra da illusorie sensazioni per concepire e contemplare la vastità di ciò che è eterno. Quando i sensi fisici sono rivolti verso l’esterno possono essere ingannati da mille illusioni e quello che si percepisce potrebbe essere non reale.  

Attraversare un percorso iniziatico permette di esplorare nel sentire, per arrivare a percepire qualcosa di più autentico. L’utilizzo della sensitività non è, infatti, una tecnica fine a se stessa, ma la possibilità e il canale individuale, proporzionato alla propria coscienza, per manifestare un potenziale, per andare oltre anche ai sensi e alla percezione stessa e per essere sempre di più rivolti ai piani spirituali. 

Questi sono i motivi per cui il percorso che proponiamo nella Scuola di Lettura dell’Aura, pur rappresentando una formazione per operatori che vogliono lavorare con questi strumenti, è prima di tutto un percorso di conoscenza di sé, per imparare ad assottigliare tutte quelle sovrastrutture che offuscano la vista e impediscono di vedere l’invisibile, costringendo a omologare la realtà che viene considerata. Sviluppare il senso della neutralità e dell’oggettività, oltre che rendere meno manipolabili, è fondamentale per svolgere una buona Lettura dell’Aura. Quindi, quando parlo di Lettura dell’Aura, intendo solo l’effetto di tutto un percorso dove ci si prende cura, ci si impegna e ci si disciplina a sviluppare quei sensi che possono aiutare a rilevare qualcosa di più veritiero.

Questo è un ambito molto delicato, dove non ci si può improvvisare, perché necessita di coltivare tutti gli aspetti coinvolti nel dialogo energetico, come ad esempio la comunicazione che va esercitata con estrema presenza e attenzione all'impatto che si può provocare. L’Aura è simile alla pelle, serve per proteggere, ma anche per avere uno scambio con l’esterno ed è inoltre un organo molto sensibile.

Il minimo che si può fare è dunque prendersi cura della propria Aura, così come ci si prende cura del proprio corpo, ma se si anela a una crescita spirituale è necessario ripulire i canali percettivi ed attraversarli senza identificarsi neppure con essi. E’ necessario uscire dalla superficie e ricercare la profondità di tale strumento per liberare la vera espressione da ciò che la ingabbia. Tutto ciò è possibile con una pratica costante e molta dedizione.

 

Anna Di Natale

www.letturadellaura.it

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