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- LA SORGENTE DEL SILENZIO -

Vedere è Molto Più che Guardare

24/04/2017

Il Senso della vista è quello che più di tutti utilizziamo, soprattutto in Occidente. Questo non vuol dire che esso è più sviluppato in termini di vista sottile. Infatti la modalità comune di utilizzare la vista è attraverso uno sguardo agitato nel movimento e in cerca delle immagini. Nel guardare in questo modo sfuggono molti particolari e di sicuro non si attiva la vista sottile. La nostra mente è programmata per vedere entro certi limiti. Nei corsi della Scuola di Lettura dell’Aura mi accorgo che utilizzare la vista per percepire l’Aura è la funzione che riesce più difficile agli allievi, proprio perché tutti hanno ben radicato il modo di guardare comune e secondo una visione che rimane ferma alla superficie, se si vede qualcosa in più a volte la mente comincia a dire “sarà forse immaginazione”. Per fortuna, durante i corsi, diamo importanza alla percezione anche attraverso tutti gli altri sensi e quindi gli allievi hanno modo di esercitare una percezione partendo da quello per cui sono maggiormente predisposti, avendo però anche la possibilità di riabilitare i sensi più atrofizzati. Ma torniamo alla vista. Mi piace dire che per vedere i mondi invisibili occorre farsi da parte e sviluppare un’altra vista. Ciò che facilita l’utilizzo della vista sottile è l’abbandono di quel "me" che vuole vedere a tutti i costi e crea aspettative, per entrare in un nuovo paradigma di visione. Non sto parlando solo di vedere i colori dell’Aura, ma di vedere dietro a queste superfici senza che intervenga la razionalità, per vedere all’interno dei diversi livelli di profondità, che potrebbero essere infiniti. Una mentalità che ancora separa e frammenta la realtà non entra neanche in un nuovo paradigma, ma rimane ferma nei vecchi modelli, quindi senza neanche potersi affacciare alla profondità di cui parlo.

Guardare con attenzione i particolari, ad esempio quando si entra in un ambiente, permette di vedere molte più cose. Un ottimo esercizio, per migliorare la propria attenzione, potrebbe essere proprio quello di tenere un quaderno dove annotare tutti i dettagli di ogni situazione, anche i più piccoli. Se adesso vi dovessi dire, all’improvviso, di chiudere gli occhi e di cercare di ricordare mentalmente tutti gli oggetti e i particolari che ci sono nella stanza, quanti dettagli vi ricordate? Forse alcuni sì, ma altri no, soprattutto se si tratta di un ambiente dove entrate per la prima volta. Anche questo esercizio è interessante, perché ve la dice lunga su quanto siete distratti e quanto invece siete attenti ai particolari, compresi quelli più sottili e quasi impercettibili.

Se vi è capitato qualche volta di stare a guardare a lungo il cielo stellato, vi sarete accorti che dopo un po’ cominciate a vedere molte più stelle e che piccoli puntini luminosi cominciano a comparire ai vostri occhi. Lo stesso accade con la vista sottile, un po’ alla volta, se rimanete con pazienza e vi rilassate, senza l’aspettativa di vedere qualcosa, può accadere che cominciate a scorgere intorno alle persone un alone luminoso, qualche colore, fluttuazioni di energia. Certo è che se siete distratti, molte cose potrebbero passarvi inosservate, ecco perché è importante esercitare l’attenzione, per accorgersi di qualcosa di cui non conoscevamo l’esistenza. Durante una lettura dell’Aura è stupefacente vedere quali dinamiche energetiche intercorrono tra chi percepisce e chi viene percepito. Le dinamiche energetiche non solo sono rilevabili attraverso le reazioni fisiche della persona che riceve la lettura, ma sono proprio visibili nello spazio che intercorre tra il lettore e la persona che viene percepita, ovviamente con la vista sottile. Gli allievi della Scuola di Lettura dell’Aura, quando sono ancora principianti, quindi ancora troppo nella razionalità nell’affrontare la percezione, a volte non comprendono perché correggo il loro modo di comunicare le informazioni che percepiscono. Quando intervengo, è sempre per fare notare l’effetto di una loro espressione sull’Aura dell’altra persona, un effetto che si traduce in un particolare e sottile movimento energetico. Allievi con un forte orgoglio e che non accettano di essere corretti, soprattutto per qualcosa che loro non vedono, è difficile che possano andare avanti nel percorso, anche perché per imparare, specialmente in questo campo, ci vuole molta apertura e molta umiltà.

Tutto questo è affrontabile anche in una modalità assolutamente duale, quindi separando ciò che si percepisce secondo una interpretazione positiva o negativa, ed ecco che ci sarà ancora chi vede nell’Aura delle persone delle brutte entità. Anche se quest’ultimo atteggiamento è ancora oggi quello più diffuso, lo ritengo comunque vecchio, superato rispetto ai valori della nuova umanità, e anche limitante. E’ limitante identificarsi con un solo aspetto di una realtà separata pensando che sia la verità, senza guardare l’insieme per quello che è. In un insieme, come può essere il campo energetico di una persona, non c’è qualcosa di troppo bello o qualcos’altro di troppo brutto di cui liberarsi, ma ci sono infinite sfumature che parlano della storia di quella persona che non potremo comprendere finché non avremo smesso di allegarvi un giudizio.

Ad ogni modo, l’esercitazione per lo sviluppo della vista sottile e dell’intuizione è un percorso che può risultare illuminante per molte persone, perché al di là di vedere o non vedere l’Aura, allena a sviluppare un atteggiamento interiore differente rispetto all’attitudine comune.

Ciò permette di cambiare punti di vista su molti aspetti della vita, aprendo nuovi orizzonti di comprensione.

 

Anna Di Natale

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