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- LA SORGENTE DEL SILENZIO -

CONTABILITA’ ENERGETICA

29/11/2016

Personalmente ho una visione unitaria della vita, una visione non duale. Tutto il mio impegno è rivolto all’osservare laddove funziona il meccanismo che ci porta a frammentare quello che non lo è mai stato, considerando pezzetti di realtà come se fossero il Tutto. Ecco perché quando parlo di energia considero un’unica energia, che può prendere sfumature differenti, al pari della Natura che è unica, ma in ogni stagione può assumere diverse colorazioni. Nel considerare come si muovono energeticamente le situazioni che si vengono a creare nella vita di ogni persona, mi accorgo che tutto tende all’omeostasi, tutto è rivolto al ripristino dell’equilibrio, anche quando per raggiungerlo si percorrono strade scoscese. Nella vita di ogni persona c’è un continuo fluire di energia che si muove in senso spiraleggiante. Ci sono movimenti che, apparentemente, sono diretti verso l’esterno, inteso come situazioni e relazioni che sembrano esterne a noi, ma che hanno insito un movimento di ritorno a noi stessi, alla nostra interiorità. Come ho già detto, il movimento dell’energia è circolare.

Tutto questo, nelle relazioni, può essere tradotto nel sistema del Dare e Ricevere, che accade in modo più o meno consapevole. Quindi il movimento energetico di Dare e Ricevere dovrebbe essere naturale e così lo è, quando c’è equilibrio. Tuttavia, questo naturale movimento, non rappresenta un semplice scambio: “Io do una cosa a te e tu dai una cosa a me”, ma è molto di più. In un sistema equilibrato di Dare e Ricevere, infatti, esiste un rapportarsi alla pari, da persone adulte che, nel loro incontrarsi, danno luogo a un potenziamento. In una coppia consapevole, ad esempio, se la relazione è basata su questi principi, ognuno porta le proprie ricchezze e, le ricchezze di entrambe, insieme, potenziandosi creano ulteriore ricchezza.

Purtroppo esistono delle dinamiche inconsce che, proprio perché sono inconsce, governano le relazioni, esercitando un movimento squilibrato di energia da entrambe le parti, un movimento che poi, per tendere all’equilibrio, dovrà comportare degli effetti. Potremmo paragonare questi movimenti di energia a una semplice contabilità, che si esprime in numeri. Preciso che, volutamente, non entro in questo contesto negli ambiti dell’Anima e dello Spirito. Non è comunque mia intenzione semplificare per sminuire le complesse vie spirituali, ma desidero esprimere questi concetti con semplicità, chiarezza ed essenzialità. Tra l’altro credo fermamente che ciò che è più sottile segue gli stessi principi di ciò che è considerato più materiale e credo anche che lo Spirito sia ovunque. Vediamo in dettaglio i processi che riguardano il sistema di Dare e Ricevere. Non c’è un modo solo di Dare e Ricevere in tutte le tipologie di relazione. Si può dare materialmente qualcosa a qualcuno, si può dare un servizio, si può dare attenzione, affetto, amicizia, aiuto, ecc. Qualsiasi cosa sia, prevede però un ritorno, che potrebbe anche non essere diretto, quindi potrebbe non arrivare direttamente dalla persona a cui abbiamo dato. L’energia, ricordate, ha sempre un movimento circolare e tende all’equilibrio.

La seguente dinamica energetica è molto importante ed è da tener presente in tutte le relazioni: familiari, intime, di amicizia, professionali. Perciò esistono due modalità energetiche inconsce a riguardo:

 

1 - PRENDERE

 

2 - RICEVERE/DARE

 

Queste sono dinamiche inconsce, perché chi le mette in atto non se ne accorge. Esse accadono da sole, ma se noi le riconosciamo, possiamo essere attenti ed accorgerci di quali movimenti energetici stanno accadendo quando ci relazioniamo con un’altra persona. La dinamica del Prendere accade spesso. Che cosa vuol dire Prendere? Molte persone sono convinte, secondo la mentalità diffusa nella nostra società di oggi, che basta avere tanti soldi e ci si può comprare qualsiasi cosa, compresi percorsi spirituali e terapie. Non funziona così. Questo vale se si tratta di una macchina o di un oggetto. Se vado a comprare una macchina, do dei soldi e mi danno la macchina. La macchina diventa mia, poi nel tempo perde valore, se io la rivendo come macchina usata il prezzo si ribassa. Non funziona così invece in una relazione energetica. Un movimento energetico non è come la macchina che perde valore. Nella relazione umana occorre predisporsi a Ricevere. C’è differenza tra Ricevere e Prendere. Se si è predisposti a Ricevere, si è pronti anche a Dare, in quanto il Dare è insito nel Ricevere. Questo garantisce un fluire circolare dell’energia.

Mentre il Prendere è fine a se stesso e comporta delle controindicazioni. Che cosa vuol dire Dare? Vuol dire Partecipare. Funziona così anche con i soldi, nelle relazioni affettive e di amicizia. Se una persona vi prende 100 e si pone, anche se lo fa inconsciamente, con un atteggiamento di pretesa, crea un’aspettativa che non prevede neanche un grazie. In questo caso voi avrete una perdita di energia pari a 100 e l’altra persona avrà un’entrata di energia dello stesso valore. Questo movimento crea squilibrio a entrambe le persone, perché, mentre da una parte c’è perdita, dall’altra ci sarà un’attitudine a trattenere e a non Dare, un’attitudine che non è al servizio di nulla. Se si tende a trattenere, ci sarà un ristagno e, prima o poi, anche una perdita, uguale o forse maggiore dell’energia che si è presa. E’ la stessa medesima dinamica. Lo squilibrio sarà da entrambe le parti. Questo accade anche nel nostro corpo, il ristagno crea uno squilibrio, una malattia, un sintomo, una perdita. Attenzione, non sto dicendo che la persona che prende energia è sbagliata, perché, in realtà, l’accadere di questa dinamica è permessa inconsapevolmente. Se non siete presenti a livello di coscienza, questo può accadere automaticamente. E’ un processo meccanico, in cui facilmente si può scivolare. Succede che vi dispiace quando vedete delle persone che hanno dei problemi, allora gli volete andare incontro, ma se non avrete una loro partecipazione e una loro responsabilità, il vostro gesto non sarà servito a nulla. Che cosa succede invece nella modalità del Ricevere? Una persona si predispone a ricevere, non mette davanti alla situazione il suo ego, è in una posizione di apertura, per ricevere un insegnamento, una terapia, oppure un affetto, che sono tutte manifestazioni del flusso di energia. Quindi, se una persona si predispone a ricevere, sempre nel ricevere è compreso anche il dare. Qui c’è equilibrio.

Come una persona si predispone a dare? Innanzitutto con l’attitudine del ricevere sta dando a se stessa, se vuole solo prendere invece non sta dando nemmeno a sé stessa, perché non è disposta a farsene niente di quello che le state dando. Una persona che si predispone a ricevere sarà anche riconoscente e sarà anche pronta a mettersi al servizio. Questa è una dinamica molto importante, che potete vedere in tutte le relazioni. Quando (nella modalità del Prendere) siete accondiscendenti a lasciarvi portare via qualcosa che non avete autorizzato, vi potete accorgere di una perdita. Avrete uno squilibrio o un malessere nei confronti di una relazione, non vi sentirete apposto. C’è una perdita di energia. Magari in modi e forme diverse. E’ una questione molto sottile. Ci sono molte persone che hanno problemi di soldi, magari hanno poche entrate e gli arrivano situazioni problematiche tutte insieme che gli richiedono ancora più soldi, anche questo può essere indirettamente il risultato di qualche cosa che quella persona mette in scena in questo tipo di contabilità, nelle varie situazioni della vita. Ovviamente non saranno questi gli unici fattori a determinare una carenza economica, bisogna valutare anche altre problematiche di base che appartengono al mondo di quella persona. Non solo si perde quando si lascia che altri soltanto prendano, ma anche viceversa quando si è nell’attitudine del solo prendere. La perdita può arrivare anche indirettamente dalla persona che prende. Più io nella mia vita do spazio a questa dinamica, più essa diventerà una mia dinamica generale nella vita. In una relazione terapeutica, almeno nel settore olistico, il processo di guarigione prevede una collaborazione e una responsabilità di entrambe le persone, quindi ricevere e dare. La persona deve dare se vuole guarire e perciò si deve impegnare. Quando si dà valore a ciò che si riceve se ne ha anche beneficio, come accade quando ci nutriamo del cibo. Le persone che hanno bisogno di prendere e basta, in qualche modo hanno dei vuoti da colmare, sono bisognose e non si stanno neanche valutando abbastanza. Può accadere che un’altra persona è talmente identificata nel prendere da voi, da entrare in una mancanza di rispetto nei vostri confronti, anche se non ne è consapevole. In questo caso noi ci potremmo sentire molto manipolati. Questa persona potrebbe sembrare apparentemente anche l’ultima tra le persone capaci di portare via energia a qualcun altro. La bella notizia è che, esercitando sempre di più la nostra Presenza, anche rispetto a ciò che è più sottile e a prima vista impercettibile, si può cambiare attitudine. La vostra attitudine interiore sarà allora quella di non consentire più a questa persona l’aggancio energetico. Così sarete in grado di discernere tra una situazione e l'altra e non sarete più accondiscendenti a qualsiasi richiesta espressa o non espressa da questa persona. L’aggancio è molto simile a un "uncino energetico" (come quello che usavano i pirati per agganciare le navi da depredare, per intenderci) che crea un canale attraverso il quale passa l’energia che viene rubata.

Quindi il primo passo è riconoscere la dinamica che sta accadendo. Infatti, la persona che vi sta prendendo energia, lo fa inconsciamente e comunque in questo modo vi prendete anche la vostra responsabilità. Perché se questa persona vi sta prendendo energia, a qualche livello voi gliel’avete consentito, gliel’avete permesso, per qualche vostro motivo personale inconscio, forse per colmare un vuoto che sentite dentro di voi. Nel momento in cui riconoscete la dinamica in atto, effettivamente c’è ancora la possibilità di trasformarla, perché se cominciate ad avere un’attitudine diversa, anche gli altri si adegueranno al vostro cambiamento.

Portate attenzione infine anche al processo opposto, quando siete voi nell’attitudine di prendere, perché, come spiegato sopra, questo porterà presto o tardi a degli effetti di squilibrio anche nella vostra vita. Attraverso un disciplinato esercizio di Presenza ci si può accorgere di tutte queste dinamiche, che altrimenti rimangono inconsce e non sono gestibili. Attraverso la Presenza della propria coscienza si può inoltre meglio utilizzare la propria percezione per captare una devianza nel naturale movimento dell’energia e favorire quindi il ripristino dell’equilibrio in se stessi e nella relazione.

 

Anna Di Natale

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