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- LA SORGENTE DEL SILENZIO -

UN DONO DALL'ASSOLUTO: DALLA TRASMUTAZIONE ALCHEMICA ALLA GUARIGIONE OLOGRAFICA

12/05/2016

Ovviamente, in questo contesto, non intendiamo parlare della guarigione che riguarda il campo medico, non sarebbe di nostra competenza, ma consideriamo tale parola nel suo significato energetico - spirituale e ne andiamo a cercare il significato nelle conoscenze degli antichi. L’etimologia della parola "guarigione", come atto del guarire, dall’antico germanico, che deriva dal celtico antico, è WARJAN, dove WAR = osservare e JAN = dono divino.

Per attivare il processo di guarigione è importante che ognuno di noi trovi la sua verità nel proprio cuore, così come i propri punti di riferimento, che rimangono dinamici.

Anche tutto ciò che ci fa soffrire è un dono divino, un’occasione, una porta verso il riequilibrio. Questa occasione può passare inosservata se rimaniamo a crogiolarci nelle nostre sofferenze, oppure la possiamo osservare con il distacco della nostra coscienza, per permettere la trasformazione. In questo modo, guarendo alziamo il livello della nostra consapevolezza, perciò la malattia è un dono divino. Senza il distacco non potremmo vedere niente. Quando osserviamo, l’atto stesso di osservare modifica l’oggetto osservato, come ci insegna il postulato d'indeterminazione di Heisenberg. Il guaritore non fa niente, poiché ognuno di noi ha in se stesso, in modo innato, la capacità di attuare il processo di auto-guarigione. Lo scopo è diventare auto-consapevoli, in modo da alzare la vibrazione del proprio cuore, l'unico e fondamentale nostro centro. Ci ammaliamo perché non siamo consapevoli di qualcosa che è importante per l'Essenza. Quell'essenza immortale che noi chiamiamo Spirito (spirito = spirale = vortice magnetico che si apre nel centro del cuore). E’ l'essenza che noi ci scordiamo così spesso di essere, quando noi ci scordiamo chi siamo veramente. Scordarsi significa non vibrare più con una musica accordata con la stessa tonalità sonora del cuore (dal latino: COR, CORDIS = CUORE, del CUORE. Ri-acCORdare = Ri-mettere in Sintonia con il Cuore). Perciò, quando viviamo scordandoci la nostra vera essenza, noi creiamo una resistenza all’energia cosmica, all’energia che passa dentro di noi e resistiamo così anche alla consapevolezza. Resistendo alla consapevolezza creiamo distonia, la quale può essere riequilibrata con l’osservazione e il distacco e, naturalmente, accogliendo la fonte cosmica.

Qual è allora il compito dell’operatore? Essere un facilitatore, un sensibile e umile coltivatore, che predispone il terreno perché la persona accolga il cosmo dentro di sé, per riconoscere se stessa nel cosmo. Quando si crea sufficiente distacco per ricevere l’energia cosmica, l’operatore così facilita il processo. Più l’operatore è presente a se stesso e al paziente, più il lavoro ha effetti profondi e sottili.

Esistono diverse leggi cosmiche che agiscono sempre e ovunque nell'universo. Alcune tra le più importanti sono: la legge di risonanza, la legge di attrazione, la legge dello specchio. Opporsi a queste leggi sarebbe come voler spostare una montagna sbattendoci contro. In realtà non dobbiamo fare nulla. E' proprio l'atto di voler fare che crea la resistenza. Un sottile e intenso, ma anche molto umano, atto di arroganza sta nel: "Io so", "Io voglio" oppure nel "Io non voglio". La guarigione è una trasformazione, su qualunque piano essa si esprima e con qualunque apparente velocità essa avvenga, è silenziosa, è contagiosa, serpeggia come la spirale del vortice del cuore, del vortice del Dna, è una doppia spirale ascendente, come il simbolo archetipale del caduceo. La guarigione é un'alchimia spirituale. E' un cambiamento di Coscienza. Il cambiamento di Coscienza che crea la guarigione, sia che si esprima a livello fisico, emotivo, mentale, spirituale, è una conversione. Il che significa convergere con il fuoco dello Spirito e focalizzare la Coscienza verso una ritrovata visione dell'essenza. Il che significa ritrovare noi stessi. Prima persi, poi ritrovati. Morti, poi rinati. L'araba fenice che risorge dalle sue stesse ceneri.

Prendendo in considerazione le tre leggi cosmiche della risonanza, dell'attrazione e dello specchio vediamo come l'operatore può iniziare a mettere da parte il proprio ego e la propria personalità, per predisporre meglio il terreno perché Madre Natura compia ciò che deve compiere.

"Se l'io si dissolve e non faccio accadere più nulla, ogni cosa, che sorge dall'infinito Vuoto del Nulla, accadrà".

 

Nella Lettura dell’Aura, l’operatore deve mettersi prima di tutto in contatto con se stesso e con le sensazioni del proprio corpo, altrimenti sarebbe come telefonare a una persona senza comporre il numero. Senza un buon decollo è difficile volare. L’attenzione dell’operatore deve essere contemporaneamente 50% a se stesso e 50% all’altra persona (siamo normalmente portati a essere al 100% concentrati fuori di noi o al 100% concentrati dentro di noi).

Per mettermi in contatto con ciò che sente il paziente devo ascoltare le sensazioni del mio corpo fisico ed osservare. Ciò ha senso se si considerano le tre leggi universali di risonanza, attrazione e specchio. Se, per esempio, una mia corda risuona, vuol dire che una corda del paziente risuona).

Il distacco per l’operatore è molto importante. Esso serve per non cadere nel coinvolgimento emotivo. Sarebbe altrimenti come voler vedere bene le onde del mare stando sott’acqua.

Nella nostra società si parla di miracolo quando accade una guarigione inspiegabile razionalmente. Secondo questo punto di vista, il miracolo è una guarigione che avviene tramite una conversione (convergere = focalizzare). La Coscienza della persona che guarisce converge in uno stato di consapevolezza con la Coscienza Cosmica, ha creato distacco, lasciandosi andare con fiducia. La malattia ritorna solo se il cambio di consapevolezza non rimane. Avvengono guarigioni anche se la Coscienza lascia il corpo fisico. Questo è un fatto che dipende dalla storia personale. In questo caso la Coscienza continua la trasmutazione altrove. Si tratta di mutazioni, il percorso è sempre personale, dipende dalla consapevolezza.

La Coscienza è nell'infinita essenza immortale, ciò che ha la capacità di percepire sensazioni, a qualunque livello esse possano sorgere.

La Coscienza può diventare auto-consapevole di se stessa soltanto risvegliandosi dal sonno. Altrimenti rimane un continuo flusso di re-azioni, scaturite in automatico dalle sensazioni percepite.

Cosa s'intende per sé superiore? E’ lo Spirito che vibra a una frequenza assolutamente più alta e porta la possibilità di vedere con distacco.

Cosa s'intende per personalità? E’ l'ego, formato dalle sensazioni fisiche, emotive e mentali (i pensieri) e soprattutto dal convincimento che tutto questo siamo noi. Tutte queste sensazioni non sono nemmeno nostre, non sono create da noi. Esse vibrano, come le nuvole, nel campo energetico del pianeta Terra. Noi le lasciamo entrare nella Coscienza, credendo in modo illusorio che quelle sensazioni siamo noi! Ma non è così. Questa è una forma di credenza condivisa, una forma di auto-ipnosi di massa. Funziona un po' come una droga psichica, che l'umanità intera si è auto- somministrata qualche millennio fa.

Cosa s'intende per ologramma? Un’immagine che contiene il Tutto, la Totalità.

L'etimologia del termine "Olografia" deriva dal greco antico ὅλος, holos, "tutto", e γραφή, grafè, "scrittura" e significa letteralmente "descrivo tutto".

Ogni più piccola parte dell’ologramma contiene il tutto, noi, l’Universo, l’atomo, la nostra Aura, sono tutti ologrammi. Tutto è un ologramma. La fisica olografica (che oggi si unisce alla fisica del Vuoto, va a studiare l’energia gratuita, l'energia che infinita sorge dal vuoto (detta anche Free Energy). Secondo il principio olografico in ogni parte dell’aura sono contenute tutte le informazioni.

 

A Genova il 25/26 giugno e a Roma il 2/3 luglio condurrò insieme a Roberto Mantovani il Corso di Trattamento sull’Aura con il Metodo Olografico Mantovani-Di Natale.

Per informazioni: Anna Tel. 348 0007307 - E-mail: alpha.centauri@email.it

 

Anna Di Natale

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