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- LA SORGENTE DEL SILENZIO -

Risuonare in Armonia con le Frequenze dei nostri Corpi

09/03/2016

 

La fisica quantistica ci parla di micro - oscillazioni; la teoria della relatività generale ci parla di grandi oscillazioni. Nella moderna teoria delle stringhe la fisica ci riporta a un discorso vibrazionale. 

 

In sintesi, secondo tale teoria, le particelle subatomiche non sono puntiformi, ma sono costituite da configurazioni energetiche in continua vibrazione, che assumono forme ben precise di solidi geometrici. Ognuno di questi risuona a diverse frequenze ed è paragonabile a differenti note musicali, 

corrispondenti a diverse luci colorate (forma geometrica in vibrazione – nota musicale – luce colorata). 

 

Come l’intensità e la modalità di vibrazione delle corde di uno strumento, definiscono la tipologia della nota a cui si darà origine, nella stessa maniera, la modalità di vibrazione di una stringa crea tipi diversi di particelle, ognuna con i propri attributi. 

Si tratta di una grande sinfonia cosmica, da cui prende forma una particella a ogni frequenza di vibrazione.  

Vedete l’analogia con la condizione umana, dove ogni essere esprime la propria bellezza e la propria perfezione, che ha un senso solo perché in sinergia con tutto ciò che è stato creato.

Tutto ciò l’uomo non lo percepisce più quando si allontana dalla natura; dalla natura in cui è immerso e dalla propria natura, che non sono mai state separate.

Anche tutto questo è perfetto perché l’uomo, per ritornare all’Unità, al Tutto, arricchito della consapevolezza della propria individualità, deve fare un lavoro interiore che lo metta di fronte a se stesso in modo che possa osservarsi, imparando a gestire le sue emozioni e i suoi pensieri.

La fisica vibrazionale ci istruisce sul fatto che ogni cosa deriva da un’unica fonte, un’unica energia: la vibrazione universale.

Le diversità fisiche che appaiono ai sensi, che normalmente utilizziamo, sono dovute a un aspetto vibratorio che si sintonizza su una frequenza diversa.

Le differenze di vibrazione di tutto ciò che nella realtà è per noi visibile, sono influenzate a loro volta da altre oscillazioni che appartengono a ciò che per noi è invisibile.

Gli infiniti universi, di cui l’intero cosmo è formato, sono interconnessi dai molteplici effetti di un fenomeno chiamato risonanza. 

 

La risonanza accade quando un oggetto, investito da un flusso vibratorio con caratteristiche analoghe, uguali o proporzionali, entra in vibrazione.

La materia che noi percepiamo come solida, non è altro che forza cristallizzata, con vibrazioni più lente, dove l’oscillazione è sempre presente, anche se sfugge ai nostri occhi.

Come tutto nell’universo vibra, lo stesso avviene nel corpo umano.

Basta pensare al potere informante del suono sull’acqua e sulle polveri finissime, come ci dimostra Ernst Chladni (1756-1827) nell'immagine qui accanto, dove ci riporta che facendo vibrare con un archetto una lamina di metallo, sulla quale si è sparsa della sabbia finissima, questa va a disporsi secondo figure geometriche e sonore regolari.“Tutto ciò che noi osserviamo e percepiamo nell’universo, dai pensieri alle idee, fino alla materia, è suono ad un determinato grado d’intensità”. 

Oppure come ci mostra Masaru Emoto con i suoi studi sull’acqua, come nell'immagine qui sotto di un cristallo di acqua formato dalla vibrazione della parola "Grazie".

 

Interazioni e azioni che intercorrono tra le frequenze vibratorie di ogni più piccola parte di tutto ciò che esiste, danno luogo alla trama della realtà, che appare a noi osservatori sotto forma di materia o di energia. Tutto ciò è determinato, nei più piccoli dettagli, dall’ampiezza vibratoria, dalla velocità, dal numero e dalla periodicità dell’oscillazione.

La vibrazione contiene un’informazione, che per essere trasmessa, necessita di un trasmittente e un ricevente. Tra il trasmittente e il ricevente ci deve essere risonanza.

Esiste una connessione naturale, studiata in dettaglio da fisici, matematici, psicologi e maestri di meditazione, in collaborazione tra loro, che mette in relazione la verità scientifica della vibrazione di risonanza, con il comportamento umano.

E’ stato dimostrato in laboratorio, presso diverse università degli Stati Uniti, con l’aiuto di adeguati strumenti, tra cui l’E.E.G. (elettroencefalogramma), che i pensieri umani si trasmettono anche a distanza, sotto forma di onde vibratorie. 

 

Tale fenomeno lo possiamo osservare in continuazione nel quotidiano. Se ad esempio ripetutamente pensiamo che una persona ci è antipatica, molto facilmente quella persona nutrirà il medesimo sentimento per noi perché verrà trasmessa la vibrazione del nostro pensiero di antipatia, anche se rimane nascosto e non viene espresso verbalmente.

La legge della risonanza afferma il principio: simile attrae simile.

Infatti, i nostri corpi fisici sono sistemi energetici che oscillano alla loro particolare frequenza vibrazionale. 

 

La risonanza del nostro corpo, può essere paragonata alle note di uno strumento a corde che può essere intonato oppure stonato.

I campi energetici del nostro corpo possono essere intaccati dalla tossicità di pensieri negativi, emozioni negative, agenti inquinanti, malnutrizione e quant’altro possa influire in maniera alterante su di esso.

Questi fattori, andando a influenzare la nostra frequenza vibrazionale, determinano stati distonici nei nostri corpi.

Riallineare la nostra frequenza significa fare un’operazione simile all’accordatura di uno strumento, fino ad ottenere un suono perfetto, che equivale a raggiungere uno stato di benessere. L’essere umano è formato dai cosiddetti corpi, che ne caratterizzano la personalità individuale. Il corpo fisico, cioè la parte più solida, tangibile e più facilmente visibile di noi; il corpo emotivo, formato dall’insieme dei sentimenti ed emozioni; il corpo mentale, formato dai nostri pensieri. Quando tutti i corpi sono perfettamente intonati, ognuno sulla propria nota, la vita fluisce armonicamente. 

 

Se invece ci sono delle stonature nei campi energetici dei nostri corpi, la vita non fluisce più come dovrebbe, e creiamo così lo stato di sofferenza e malattia.

Per ciò che si è detto prima, pensieri, parole e azioni sono sempre forme di energia e fanno parte di quelle informazioni che emaniamo sotto forma di vibrazioni nell’ambiente circostante, modificandolo.

L’ambiente poi risponde a queste nostre informazioni, strutturando delle situazioni di vita quotidiana che ci coinvolgono e che coincidono con le nostre richieste interiori più profonde, di cui spesso non siamo neppure consapevoli.   Quindi, qualsiasi cosa la vita ci presenta, è di fondamentale importanza interpretarla come una nostra creazione, scaturita dai nostri messaggi vibratori, sia che noi ne siamo consapevoli, oppure no. Da questo punto di vista, ecco che allora tutte le esperienze che ci accadono, compresa la malattia e tutte quelle esperienze che normalmente definiamo negative,  sono giuste e perfette per noi in quel preciso momento, perché sono lì con lo scopo di servirci e di ispirarci per una comprensione più profonda della vita.

 

L’articolo è tratto da “La Via Stretta - Malattia ed Evoluzione” di Anna Di Natale

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