BLOG

- LA SORGENTE DEL SILENZIO -

Il Nozionismo Esoterico

03/02/2016

 

L’esoterismo oggi attira molte persone, incuriosisce, affascina. Di occasioni per accedere a informazioni di questo tipo ce ne sono in quantità: attraverso libri, corsi e percorsi, conferenze, internet ne è pieno.

La parola esoterismo deriva dal greco esotericos, che deriva da esoteros (interiore). Sta ad indicare quindi lo studio della natura umana, ha a che fare con l’introspezione alla riscoperta di sé stessi. All’origine questo è il significato di esoterismo. Solo in seguito questa parola è diventata sinonimo di occulto, nascosto, indicando le conoscenze detenute da una cerchia ristretta di pochi iniziati. Il motivo di quest’ultimo significato è attribuito al fatto che gli alchimisti (coloro che trasformavano il piombo = ciò che è negativo in oro = ciò che è positivo) dovevano svolgere le loro pratiche alchemiche clandestinamente ed in maniera occulta, utilizzando spesso delle allegorie, per nascondersi dalla Chiesa Cattolica e per non essere perseguitati.

Oggi, il fatto che la parola esoterismo è nella bocca di molti, può essere attribuito al significato intrinseco e originale della parola, quindi alla spinta dell’uomo di ricercare sé stesso. In ogni caso mi accorgo che regna molta confusione intorno a questi argomenti. Infatti la sete di nozioni dà luogo al nozionismo esoterico che, se rimane tale, non implica una vera e propria pratica del processo alchemico, ma può addirittura risultare fuorviante. Mi capita spesso di incontrare persone che ripetono classificazioni che arrivano da chissà quali ordini esoterici. Queste classificazioni vengono trasmesse da insegnanti, alcuni dei quali si definiscono maestri, che evidentemente hanno letto tanti libri, come se fossero le verità assolute sulla Conoscenza dell’Umanità. Il fascino per tutto ciò che dà un senso di esotico prevale spesso.

La ricerca interiore e la pratica esoterica deve essere integrata alla vita quotidiana, altrimenti quale utilità può avere, se non quella di nutrire ulteriormente l’ego? Non esistono attivazioni provocate da metodi, pratiche o altri esseri umani, ma esiste la vita che attimo per attimo ci dà gli unici riscontri che ci riguardano direttamente. Non si misura il livello di evoluzione personale in base alla quantità di corsi a cui si è partecipato. No, non è una questione di quantità e non credo neanche che ci siano dei livelli, più evoluto o meno evoluto. Suggerisco di cogliere degli spunti dai corsi, ma poi di svolgere la pratica esoterica nella quotidianità. Suggerisco di creare in sé stessi un punto di osservazione di ciò che accade nella propria vita, per non sentirsi così limitati da dover raggiungere stati sempre più evoluti, ma per riconoscere e utilizzare, in maniera consapevole, le proprie potenzialità, per imparare ad essere sempre più persone e sempre meno macchine. Nella definizione “Ricerca interiore” vorrei abolire la parola ricerca, se questa crea il fraintendimento di doversi creare un mondo ideale, un mondo a parte, un mondo fatto apposta per quelli speciali. No, non si diventa speciali rifuggendo da quello che abbiamo davanti, la fuga non serve. Altrimenti, accade che, convinti che ci stiamo trasformando e ci stiamo evolvendo, appena la vita ci propone qualcosa di un po’ più impegnativo, che non tarda mai ad arrivare, sarà ancora più difficile prendersene la responsabilità. In questo caso sarà ancora più gravoso perché saremo rimasti deboli interiormente, seguendo solo gli effetti speciali che ci hanno allontanato da noi stessi. Non c’è nulla di male a responsabilizzarci se siamo esseri adulti. Anzi ciò ci può dare forza nel comunicare con trasparenza, onestà e rispetto nella vita di relazioni verso noi stessi e gli altri. Prima di tutto ciò ci può aiutare ad agire con coscienza, non tanto per farci accettare dal mondo o per essere riconosciuti, ma perché le nostre azioni sono allineate con le nostre coscienze di esseri adulti. Le nostre azioni sono così libere dal fare per avere qualcosa in cambio. Si tratta di un fenomeno verso noi stessi. Si tratta di scelte consapevoli e non di compromessi che ci deresponsabilizzano. Insisto sul fatto che l’esoterismo va vissuto in ciò che ci accade e non in un mondo a parte, per imparare a meravigliarci della vita, per far diventare le piccole cose grandi. Altrimenti quando l’eccitamento degli effetti speciali finirà staremo peggio di prima perché non avremo sperimentato e non avremo integrato l’esperienza nella nostra vita. Quindi vi auguro di meravigliarvi di tutto ciò che è apparentemente normale. Quindi vi auguro di attraversare tutti gli attriti che incontrate nella vita con dignità, imparando e uscendo più rinforzati da ogni esperienza.

L’esoterismo deve essere pratico, perché se rimane nozionismo è assolutamente arido e inutile.

 

Please reload

Questo sito web www.letturadellaura.it non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001.

Per Contattarci          Chiama il Tel. +39 348 0007307          Tel. +39 348 0606735          E-mail: scuolaletturadellaura@gmail.com