• Annalisa Bonfogo

Sincronicità

Aggiornato il: mar 21


“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi”.

Marcel Proust

Questa è una delle frasi che più amo, che ha accompagnato questi tre anni di scuola e ve ne spiegherò il motivo.

Il destino viene normalmente inteso come qualcosa di statico, di immobile, quasi una cosa a cui non ci si può sottrarre che accade prima o poi che una persona lo voglia o no.

Questo era quello che pensavo fino a qualche anno fa.

In realtà in questa nostra vita ci sono un’infinità di momenti in cui ci possono essere decisioni che ci portano da un’altra parte, dei punti di svolta.

La nostra vita è un viaggio, partiamo con noi delle indicazioni di volo di cui però ci dimentichiamo. Durante il corso della vita ci arrivano delle intuizioni che ci riportano sul nostro tragitto iniziale ma nonostante questo andiamo un po' a zig-zag pensando di seguire la nostra volontà ma non è così, pochi si accorgono che sono usciti dalla rotta. Arriva allora a ricordarcelo un ostacolo o una vera e propria tempesta sotto forma di crisi personale o una malattia che ci mette di nuovo parzialmente sulla rotta

Ecco io ho iniziato proprio in questi momenti di crisi a rimettermi sulla rotta anche senza esserne cosciente.

Ho lavorato nel commercio per più di 26 anni e ancora prima da ragazzina aiutando i miei che erano nello stesso settore. Sono stata una bimba timida, sensibile, emotivamente timorosa. Figlia unica cresciuta fino ai 6 anni nella stessa casa con due cugini che erano il mio mondo. L’evento più traumatico di quegli anni è stato il trasferimento in un'altra abitazione; avevo perso i miei punti di riferimento e la mia zona di confort. Mi sentivo sola, giudicata, indifesa, non riuscivo ad esprimere le mie emozioni, la sensazione delle parole che si fermano in gola l ‘ho provata tante volte.

In seguito la mia adolescenza ed i miei progetti sono stati interrotti da ciò che accadeva nella mia famiglia: la morte molto prematura di mio padre e poco dopo la malattia di mia madre. In due anni la mia quotidianità era sconvolta. Ora mi sono resa conto che questi momenti dolorosissimi, la mia prima notte oscura dell’anima, mi hanno permesso di risvegliare la mia tenacia, la mia forza, il coraggio di chi non si arrende, non si placa.

Ma a quei tempi la consapevolezza di chi sono era ancora lontana.

Se avessi saputo che tutte le prove che stavo incontrando il mio Sé le aveva programmate per la mia crescita personale, per risvegliare le mie maestrie sicuramente le avrei vissute diversamente, certamente con molta meno sofferenza e senza quel senso di impotenza che sentivo così forte in quel periodo difronte ad eventi che sembravano causali.

A 45 anni è sopraggiunta una fortissima crisi personale, famigliare e lavorativa, la mia seconda notte oscura dell’anima, la conseguenza naturale degli anni precedenti poiché ero una persona del tutto inconsapevole e la mia vita procedeva senza che io potessi deciderne il corso.

E’ stato un periodo che se pur difficile e doloroso è stato l’opportunità della nascita, per merito di mia figlia, dell’Associazione che è il mio attuale lavoro.

Ed è grazie all’Associazione se ho incontrato Anna e Roberto, i miei insegnanti, per cui provo un senso di gratitudine immenso per avermi accompagnato in questo percorso di crescita e trasformazione personale

Ora provo un senso di riconoscenza per queste prove avendone compreso lo scopo. Sono grata per il loro potere curativo se viste e vissute nella giusta prospettiva.

Senza attrito non possiamo conoscere noi stessi fino in fondo per scoprire i nostri talenti.

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” appunto.

Il nostro libero arbitrio consiste nel decidere se resistere o accettare le prove della vita. Scegliamo noi come reagire se con rabbia e amarezza o con amorevolezza, partecipazione e consapevolezza.

La strada possono indicarcela i sentimenti che proviamo in una determinata circostanza. I sentimenti come gioia, pace ed entusiasmo indicano che siamo agendo e pensando in modo coerente con la nostra vera natura di anime amorevoli mentre sentimenti come paura e dubbio ci fanno capire di no.

Mentre sto scrivendo questa tesi la mia vita sta cambiando ancora., dietro l’angolo un’altra svolta. Stanno accadendo delle cose che anni fa avrei considerato semplici coincidenze

Ogni persona vive “coincidenze” nella propria vita, a volte curiose e a volte così importanti da cambiare il proprio destino. Ad ognuno di voi sarà capitata una casualità che sembrava così improbabile da poterla definire, senza dubbio “magica”, come se ci fossero collegamenti sottili e fili invisibili tra eventi, persone e informazioni, in grado di sfuggire alla nostra visione della realtà troppo razionale.

Questa non è casualità… ma sincronicità, uno degli aspetti più sorprendenti di questo Universo.

Tutto intorno a noi, infatti, è permeato di messaggi sottili che a causa della mancanza di attenzione, passano inosservati ai nostri occhi: non riusciamo cioè a riconoscerli, percepirli e apprezzarli. Eppure, spesso, la persona o le persone giuste capitano proprio al momento giusto. In momenti di crisi o di grande apertura, entra in scena per caso un personaggio o una situazione che diventa, in seguito, per noi una delle figure principali nella storia della nostra esistenza

Un evento sincronistico, riflettendo uno stato d’animo interiore, spesso riesce a indicarci la direzione per noi più giusta. Imparando a considerare la nostra vita un racconto dotato di coerenza interna, dove niente succede senza ragione, potremo imparare a sfruttare le coincidenze per comprendere meglio noi stessi e per dare alla nostra esistenza maggiore pienezza.

Se la nostra vita è una storia, come tutte le storie, è composta di vari capitoli. E, a volte, soltanto una simbolica sovrapposizione tra l’interno e l’esterno, in forma di coincidenza significativa, è in grado di fornire la scintilla necessaria a voltare pagina e iniziare un nuovo episodio della vicenda che dobbiamo vivere. Anche nei momenti più bui, quindi, può verificarsi un evento sincronistico che ci aiuta a trasformare l’oscurità in un’esperienza di rinascita e di continuità, dandoci un’ulteriore occasione di ricordare chi siamo

Un’esperienza sincronica viene di solito nella nostra vita quando meno ce lo aspettiamo, a volte, cambiando la direzione della nostra vita e influenzando i nostri pensieri. Ma per questo dobbiamo essere ricettivi e attenti al mondo che ci circonda, creando l’apertura per la possibilità di sincronicità. Tutto dipende da una forza potente che ci collega all’universo e favorisce determinate conoscenze, relazioni e avvenimenti.

Le persone e gli avvenimenti che compaiono nella vostra vita nascondono, quindi, importanti motivi, significati e spiegazioni. Per questo sbagliamo, quando pensiamo che gli incontri e i rapporti siano casuali. Quanto più siamo consapevoli, tanto più è probabile che la sincronicità attorno a noi si manifesti, dobbiamo solo essere vigili.

Quando prendiamo coscienza delle sincronicità, con l’intenzione di farle evolvere per realizzare il nostro destino, stiamo attuando il “Destino Sincronico”. Diventiamo parte attiva nel grande piano creativo, dando uno scopo, un significato, una direzione, una intenzione alle coincidenze; con le nostre interpretazioni e conseguenti azioni, trasformeremo le sincronicità in Destino Sincronico.

Se scorriamo le circostanze e manteniamo un atteggiamento ricettivo e aperto, lasciandoci trasportare dalla nostra intuizione e dalla nostra saggezza interiore, si aprirà una “magia” che ci offrirà l’esperienza della sincronicità. Se ascoltiamo i messaggi che ci vengono inviati, possiamo fare di questi messaggi una buona guida per la nostra vita

Se adottiamo un atteggiamento simbolico nei confronti della nostra vita, esplorando il significato di ciò che ci succede, e quindi attiviamo la nostra capacità di comprendere nella loro totalità gli eventi accidentali e diversi che ci capitano, ci accorgeremo che indipendentemente dall’intreccio, dall’ambientazione e dai personaggi, maggiori o minori che essi siano, nelle storie della nostra vita niente succede per caso

Il mondo invisibile è continuamente presente, qui, intorno a noi: ci guarda, ci ascolta e ci dà sempre delle risposte. Il suo linguaggio, molto diverso dal nostro, non è di facile comprensione, e sta a noi interpretarlo

Il mondo invisibile ci risponde sempre. Ecco l’origine di segni e coincidenze. Se volete che una coincidenza significativa cambi la storia della vostra vita, siate pronti ad accogliere qualsiasi cosa la vita vi offra. L’imprevista svolta degli eventi potrebbe costituire il colpo di scena, in una storia nella quale non ci eravamo ancora accorti di essere dei personaggi.

Descrivo in breve la mia esperienza attuale.

Ho sempre vissuto nello stesso luogo. Da diversi anni sentivo un’ insofferenza per quei posti nonostante la mia dedizione all’Associazione che mi permette di esprimere ciò che ho appreso nel mio percorso di formazione come operatore olistico. Non mi sentivo in linea con l’energia dei luoghi o forse era arrivato il tempo di dare un’altra svolta alla mia vita.

Una serie di eventi e situazioni si sono messi in fila uno dopo l’altro senza ostacoli creando una sorta di filo sottile che mi porta verso una direzione Se facessimo un calcolo delle probabilità in termini scientifici che tutto andasse verso la stessa direzione e quindi che accadesse penso che non ci allontaneremmo di molto dall’1%. Per la prima volta nella mia vita ho rischiato, mi sono messa in gioco, e per me cosa ancora più significativa da sola. Quando mi sono accorta che probabilmente quello che avevo davanti era un destino sincronico ho provato a vedere se anche l’ultima parte che mancava per trasferirmi momentaneamente in un’altra regione, sarebbe stata a disposizione per me. E nel giro di due giorni c’era.

Ho preso coraggio e mi sono buttata.

L’esperienza che sto vivendo è tra le più arricchenti della mia vita.

Ringrazio l’Universo di avermi dato questa opportunità.

Ho imparato il mio valore e come le persone lo riconoscano subito, questo forse può sembrare egoistico o narcisistico ma per me era importante capirlo perché non lo sapevo quanto valessi.

Ho ampliato ulteriormente la mia naturale empatia con le persone e posso dire di amare le persone più di prima e di vederle con occhi diversi, ho compreso le persone mettendomi in empatia con loro non giudicandole.

Noi siamo pura energia fusa con l’unità cosmica, il Creatore di tutto ciò che è. Siamo un sé non identificato che quando si incarna scendendo sulla terra diventa materia ed usa un corpo fisico, emotivo e mentale. A questo punto il Se sperimenta la dualità e vive in una separazione cioè sente di non appartenere al tutto, l’esterno non appartiene più all’interno. Le cose dolorose che ci accadono, le esperienze della vita hanno un valore enorme ci servono proprio perché creano attrito, disordine, dolore. E se siamo attenti e presenti e non ci identifichiamo con quel dolore o con quel episodio o particolare emozione ci possiamo rendere conto che queste sono ottime opportunità di crescita interiore. Possiamo accorgerci che trattando questa ferita con il tempo si crea una nuova capacità, si risveglia un talento e alla fine potremo dire di aver integrato e superato anche questo.

A questo punto ci ricorderemo che entrare in contatto con la nostra vera natura, quella che è la nostra vera essenza ed è come tornare a casa.

Il nostro risveglio spirituale in realtà non è altro che ricordare chi siamo davvero in quanto anime eterne.

Ho imparato che il fare non è altro che il connettersi con noi stessi con impegno e dedizione, avere fiducia in ciò che siamo; essere presenti a noi stessi e tutto ciò che dobbiamo fare e il resto intorno a noi cambierà e si aggiusterà.

Ho imparato che la via giusta è saper fluire, come un surfista sull’onda di ciò che succede; lasciandoci portare con naturalezza, vedere la vita sempre come una opportunità. Lo stress non è dato da un fattore esterno che stiamo vivendo ma invece da come lo si vive dentro di noi.

Il modo come si sentono ed interpretano le emozioni dipende dal modo con cui le lasciamo fluire, il modo cioè con cui lasciamo che l ‘energia di cui sono fatte possa scaricarsi e fluire permettendoci così di non identificarci con essa.

Non tralasciate la vostra vera natura, non la dimenticate abbiate fiducia in ciò che sta racchiuso nella vostra anima e volate ed è questo che auguro a me stessa ad ognuno di voi, con amore.

C'è un luogo che non conoscevo,

o meglio non ricordavo,

un luogo senza confini,

infinito nella sua sacralità.

Il luogo dove il tuo dolore viene benedetto,

dove il tuo urlo si trasforma in canto.

Lì le anime si incontrano,

si riconoscono,

si uniscono,

danzano la vita,

perché così è!

Lì vieni riconosciuto,

lì sei la tua luce,

sulle tue labbra sorrisi,

sui tuoi occhi lacrime di gioia.

Lì è dove sei sempre stato.

Lì io respiro, lì io sono.

Lì io ringrazio.

Annalisa Bonfogo

Tratto dalla Tesi di Annalisa Bonfogo dal titolo “Viaggio olografico e crescita personale“.

Annalisa Bonfogo si è diplomata alla Scuola di Lettura dell’Aura - Metodo Lecopea ©.

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