• Anna Di Natale

I Colori dell'Aura



L’Aura contiene le Note dell’Anima, sono note musicali che si manifestano, in base alla loro frequenza, anche attraverso colori. Interpretando, con metodi intuitivi, i colori che l’Aura presenta, si possono rilevare numerose informazioni sulle caratteristiche sia del vissuto della personalità che di frammenti del cammino di un’anima.

Le informazioni che si possono raccogliere dall’Aura non sono fornite unicamente dai colori, ma anche da altri elementi che appartengono alle funzioni di tutti i sensi fisici e sottili.

Inoltre, quando si utilizza la visione per leggere l’aura non ci si avvale solo di ciò che raccontano i colori, ma si cerca di interpretare anche la forma, la consistenza e tutte le impressioni che ne derivano.

Ma in questo articolo mi voglio dedicare solo ai colori, senza dimenticare che stiamo parlando soltanto di una parte del linguaggio attraverso cui tale campo infinito si esprime.

Il primo strato dell’Aura, quello più vicino al corpo fisico, è il corpo eterico che di solito è di colore bianco luminoso, tendente all’azzurrino, ma può comparire ingiallito su persone che hanno il corpo molto intossicato. Infatti, il corpo eterico ci fornisce informazioni sulle condizioni fisiche e sull’energia vitale di una persona.

Gli altri strati dell’Aura possono assumere colori diversi in base agli aspetti personali. Ovviamente, non stiamo parlando dei colori che attraversano il Campo Aurico di una persona nel momento in cui prova particolari emozioni o ha dei pensieri.

Certamente, ogni emozione ed ogni pensiero hanno una vibrazione e quindi anche un colore. Ai fini di una lettura dell’Aura approfondita però non è interessante leggere tali colori, in quanto cambiano in continuazione, a meno che ci accontentiamo di una visione più superficiale dell’Aura per comprendere lo stato presente di una persona, ma che dopo qualche attimo può cambiare.

Si tratta di un campo dinamico che oscilla e si modifica continuamente. I colori che è interessante leggere, ai fini di una lettura più utile nel lavoro di crescita personale, sono invece quelli di fondo che rappresentano le caratteristiche innate di una persona, oltre che tutti gli schemi e le dinamiche che quella persona porta con sé nel suo viaggio tra le vite.

I colori che si vedono nell’aura, spesso non sono ben definiti, ma possono essere miscelati tra loro oppure apparire con diverse intensità nelle diverse zone, in base sempre alle caratteristiche personali.

Quello che ogni colore esprime, non va considerato singolarmente, ma inserito nell’insieme delle informazioni rilevate nella lettura e che costituiscono un unico quadro. Una informazione considerata singolarmente ha poco senso perché potrebbe essere contraddetta da un’altra informazione rilevata nello stesso campo aurico. È come dire che, se contempliamo un quadro, lo guardiamo nel suo insieme perché è così che prende significato e non in una singola pennellata.

L’interpretazione dei colori va associata alle sensazioni che da essi scaturiscono durante la percezione. Alcuni manuali che ci sono in commercio riportano un elenco di colori con a fianco un significato, probabilmente stabilito in base a una casistica. Personalmente non amo i protocolli, soprattutto nel campo della percezione, in quanto non li considero qualcosa di vivo e di così realistico. Faccio dunque soltanto qualche esempio sull’interpretazione dei colori, ma non voglio fornire un nuovo protocollo, lasciando poi ai lettori la responsabilità di sviluppare le proprie capacità intuitive e ricordando che l’intuizione è parte di uno dei livelli della mente.

Ad esempio, se in una persona prevale il colore rosso, si può pensare che essa si appassioni facilmente in quello che fa, ma questo è valido se si tratta di un rosso acceso. Il rosso potrebbe essere sbiadito, scarico, allora potrebbe essere che quella persona perde facilmente energia perché troppo dispersiva. Se invece il rosso è sovraccarico potrebbe indicare il fatto che quella persona si infiamma troppo, vivendo un eccesso di elemento fuoco, non riuscendo ad impiegare la sua energia in maniera armonica. Se il rosso compare scuro e denso ci potrebbero essere dei ristagni di energia che non è stata espressa adeguatamente o è stata trattenuta. Inoltre, ci possono essere differenti tonalità di rosso, come ad esempio il magenta indica l’apertura creativa e l’essere magnetici ed è comunque un colore che infonde armonia.

Vedete dunque quante sfumature ci possono essere e come un colore che esprime una qualità della persona può riportarci invece uno squilibrio che altera quella stessa qualità. Faccio un altro esempio con il verde chiaro smeraldo che indica una propensione di cuore, ma è anche collegato alla guarigione e all’insegnamento. Il verde scuro rivela invece che una persona è collerica, con tutte le sfumature di ogni caso.

Nell’aura troviamo anche i colori dei chakra che ci rivelano ulteriori informazioni. Molti pensano che i colori associati ai sette chakra principali, come riportato in alcuni manuali e che progressivamente sono: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, blu indaco, viola siano i colori che si vedono quando si leggono le caratteristiche di ogni chakra. Si, certo, possono coincidere, ma, dopo aver eseguito tante migliaia di letture dell’aura, vi assicuro che non è sempre così.

I sette colori di riferimento sono invece quelli, che con la loro frequenza, vanno a riarmonizzare i chakra. Se quindi rileviamo che vi è, ad esempio, un terzo chakra scarico, centro energetico collegato alle tematiche del valore di sé stessi, autostima e potere interiore, possiamo lavorare con il colore giallo per riequilibrarlo, attraverso la visualizzazione o indossando abiti gialli, ma anche soprattutto andando ad apportare dei correttivi comportamentali riguardo la tematica relativa.

Insomma, si tratta di un argomento ampio, complesso e abbastanza articolato, ma allo stesso tempo affascinante e interessante da approfondire.


Anna Di Natale

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